Il variegato mondo delle piante accompagna da sempre la vita dell’Uomo. Forme, odori e profumi, colori e sapori, ci stupiscono ed abbelliscono la nostra vita, forniscono quotidianamente cibo, riparo e calore per le nostre case, tessuti per i nostri indumenti.
Il mondo delle piante è inoltre fonte di una quantità infinita di rimedi per la salute nostra e dei nostri animali. Sin da tempi preistorici ed in tutte le culture, gli esseri umani conoscono ed usano le varie parti delle piante, opportunamente trasformate e preparate, per creare medicamenti.
La moderna medicina ha progressivamente e per lungo tempo quasi abbandonato questa enorme opportunità terapeutica, relegandola a retaggio di tempi prescientifici , negandone quindi la validità.
Da qualche decennio si assiste fortunatamente ad un rinnovato interesse da parte della medicina ufficiale nei confronti dei rimedi naturali e della profonda conoscenza che ne avevano i nostri predecessori. Ciò può riportare un sano equilibrio tra il mondo delle Tradizioni e quello della Scienza.

USO DELLE PIANTE

Molti sono i modi con cui le piante possono essere utilizzate per uso terapeutico. Nell’uso casalingo due di questi sono le preparazioni di TISANE e DECOTTI. In entrambe i casi si usa l’ACQUA CALDA che interagisce con parti di piante trasformate all’occorrenza. Questa azione dell’acqua, nella preparazione della Tisana, è volutamente più delicata rispetto al Decotto per i motivi che vedremo.

TISANA

L’acqua calda in questa preparazione, viene versata sopra la pianta preparata che viene lasciata in infusione, coprendo la tazza od il contenitore per 5 – 15 minuti dopodiché si filtra il tutto con apposito colino. La durata di infusione varia a seconda del gusto personale e dell’uso. Un tempo più lungo rende la tisana di colore e sapore più forte ,di intensità terapeutica più spiccata.
Le parti di piante utilizzate, sono fiori, frutti, gemme, foglie.
Si tratta di parti più “delicate” od aromatiche che quindi liberano facilmente le sostanze che le contraddistinguono. Anche per parti “dure” ma ricche di olii essenziali molto volatili (es scorza di limone) è più opportuno utilizzare questa metodica per non disperdere le sostanze contenute.

DECOTTO

In questo caso si usano parti di piante più dure (es. semi, cortecce, radici, parti non aromatiche) che quindi devono interagire più a lungo con l’acqua per sprigionare le loro qualità. Queste parti (sminuzzate, tagliate) della pianta vengono versate in acqua bollente e lasciate cuocere a fuoco lento per un periodo variabile da pochi minuti a mezz’ora. Alla fine si cola il preparato.
COME ASSUMERE
Tisane e Decotti usati per bibita, salvo casi particolari, dovrebbero essere ”leggeri” e diluiti, lasciando agire le sostanze disciolte in modo tenue ed equilibrato rispetto alla parte acquosa. Questo a differenza dei preparati a uso medicamentoso e usati per via esterna (bagni, irrigazioni, gargarismi, impacchi etc.) dove il preparato deve essere più “corposo” per avere qualità terapeutica. Per bibita andrebbero assunti ancora caldi o tiepidi, a sorsi e, volendo, ma non necessariamente, addolciti con zucchero di canna o miele.

QUALITA’ DELLE PIANTE

E’ importante usare piante di origine “sicura”, quindi selvatiche da zone non contaminate o, se coltivate, che lo siano con metodo biodinamico o biologico. Questo per evitare di assumere inquinanti ambientali di vario tipo o sostanze chimiche residuo della coltivazione.
D’altra parte piante ben coltivate o selvatiche hanno certamente tutt’altra qualità e valenza terapeutica.
Oggi spesso viene fatto uso di piante già confezionate, per esempio in bustine. Alcune aziende artigianali o semi-industriali utilizzano piante, metodiche di conservazione e preparazione, di qualità permettendo un uso sicuro e terapeuticamente valido dei prodotti.

LA PIANTA DEL TE’(Camellia Sinensis)

Una delle bevande più consumate al mondo. Dalla Cerimonia del tè giapponese alle lattine alla pesca o limone, cannuccia e ombrellone, dalle 5 ore di bollitura del Kashmir ai Tea Party politici USA, dai te nel deserto, caldi ed al calar del sole, ai tè delle diete dell’opulento
occidente, non è facile trovare luogo dove non sia usata ed apprezzata.
Pianta orientale, dalle origini mitologiche, originaria degli altopiani dell’Assam, Tibet e Cina, dove può raggiungere i 10 metri di altezza, è conosciuta ed apprezzata sin dall’antichità per le sue virtù terapeutiche.
Al centro, nelle culture orientali, di rituali e cerimonie sacrali, evocanti l’armonia dell’universo, l’evoluzione verso uno stato superiore di spiritualità e di illuminazione; nel mondo Anglosassone di rituali più laici, di socializzazione e riaffermazione dell’identità culturale e nazionale.
I tipi più conosciuti, il Tè verde ed il tè nero, differiscono per la lavorazione prima dell’essiccamento. Contengono entrambe una piccola quantità di caffeina; una tazza di tè contiene 2-4 volte caffeina in meno rispetto alla tazzina di caffè. Il tè Bancia non contiene caffeina; nonostante ciò ha proprietà energizzanti.
Numerose le sue PROPRIETA’: dissetante, tonificante e stimolante per la stanchezza fisica e mentale. Leggero astringente per la diarrea, protettiva per la circolazione. Diuretica e quindi usata anche nelle diete dimagranti.
Recenti ricerche, riguardanti soprattutto il tè verde, suggeriscono sue qualità antiossidanti, utile nelle malattie cronico-degenerative, con anche probabile azione antitumorale .
Protegge le funzioni cognitive in particolare negli anziani, anche nel M. di Alzheimer e nel Parkinson.
Diminuisce i lipidi nel sangue(LDL).
Si prepara per infusione. L’infusione di breve durata contiene più caffeina di quella prolungata. Altro modo eventuale per ridurre la caffeina, è di gettare il primo infuso dopo 20/30 secondi, e quindi riprepararlo come di consueto.

A cura del Dott. Gorgio Fondrini
Medico Chirurgo. Specialista in Idrologia Climatologia e Talassoterapia . Medicina Antroposofica, Omeopatia e Fitoterapia.

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