Vaccinazioni in gravidanza

24 settembre 2018 - 4 minutes read

Raccomandazioni
ACOG COMMITTEE OPINION
GIUGNO 2018
L’American College degli Ostetrici e Ginecologi (un importante associazione di specialisti, riconosciuta in tutto il mondo) ha pubblicato le seguenti raccomandazioni.

  1. Tutti gli Ostetrici dovrebbero controllare di routine lo stato vaccinale delle loro pazienti in gravidanza.
  2. Dovrebbero raccomandare le vaccinazioni necessarie alle loro pazienti gravide
  3. Donne che cercano o che sono in stato di gravidanza durante la stagione influenzale dovrebbero vaccinarsi per l’influenza.
  4. Tutte le donne in gravidanza dovrebbero cautelarsi per il tetano, la difterite e la pertosse, (dTap), provvedendo in una finestra temporale compresa tra la 26 e la 36 settimana di gestazione.
  5. Altre vaccinazioni potrebbero essere raccomandate durante la gravidanza in base all’età, stato immunitario o presenza di fattori di rischio.
  6. Immunizzazione preventiva

L’immunizzazione preventiva è una parte essenziale della tutela della salute delle persone, comprese le donne in gravidanza.
La vaccinazione influenzale è importante in gravidanza per ridurre la morbilità fetale, incluse le anomalie congenite, l’aborto spontaneo, il parto prematuro e il basso peso del bambino alla nascita.
Vaccini come quello della pertosse comportano un beneficio al bambino grazie al passaggio di anticorpi protettivi attraverso la placenta.
Altri vaccini proteggono, in situazioni di particolare rischio, lo stato di salute della madre da severe malattie come la meningite e l’epatite .
Non c’è alcuna evidenza scientifica che donne trattare con vaccini di virus attenuati, vaccini batterici o immunoglobuline, presentino un rischio aumentato di danni fetali.
Pertanto, ogni donna in gravidanza dovrebbe essere vaccinata per l’influenza durante la stagione influenzale e per la pertosse, durante il terzo trimestre di gestazione.
Molti altri vaccini inattivati non vengono raccomandati di routine in gravidanza, solo per motivi precauzionali ma, non vi è alcuna prova che la gravidanza sia una controindicazione assoluta alla vaccinazione con altri vaccini inattivati.
Le raccomandazioni in merito all’uso del vaccino in gravidanza vengono fatte quando i benefici della protezione, data dalla vaccinazione, sono superiori ai rischi.
Eliminare il rischio di esposizione a malattie prevenibili con le vaccinazioni durante la gravidanza (ad esempio modificando i piani di viaggio, evitando comportamenti ad alto rischio o esposizioni professionali) è al tempo stesso un’alternativa e una strategia complementare alla vaccinazione.
I vaccini virali vivi attenuati sono invece controindicati nelle donne in gravidanza (es. la febbre gialla) a causa del rischio ipotetico di danno al feto dovuto alla replicazione del virus vaccino.

Ruolo degli operatori ostetrici
L’ostetrico gioca un ruolo critico nell’informare e nel rassicurare le donne in gravidanza in merito all’uso dei vaccini. Quando questo avviene la quota di donne vaccinate aumenta da 5 a 50 volte.
La TAB 1 (CDC Centers for Disease Control and Prervention’s) propone un riferimento semplice ma molto utile sulle possibili vaccinazioni in gravidanza. La vaccinazione influenzale può essere somministrata in qualsiasi trimestre della gestazione con sicurezza. Tutte le donne dovrebbero ricevere una Tdap (Tetano, Difterite e Pertosse) tra la 27 e la 36 settimana di gravidanza. Altri vaccini possono essere consigliati in particolari situazioni di rischio (TAB 1 nel documento allegato)

Dr Giorgio Gottardi
Specialista Ostetricia e Ginecologia

 

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