Test di approfondimento diagnostico per le principali sindromi da microdelezione

18 dicembre 2014 - 4 minutes read

Le sindromi da microdelezione sono anomalie cromosomiche caratterizzate dalla perdita (microdelezione) di un tratto cromosomico di piccole dimensioni e, di conseguenza, dei geni localizzati su quel frammento cromosomico.
Queste alterazioni causano sindromi di importanza clinica variabile a seconda del cromosoma coinvolto, della regione cromosomica interessata e delle relative dimensioni.
Le principali sindromi a microdelezione investigate comprendono:
• Sindrome di Di George (delezione 22q11.2)
• Sindrome Cri-du-chat (delezione 5p)
• Sindrome di Prader-Willi (delezione 15q11.2)
• Sindrome Angelman (delezione 15q11.2)
• Sindrome da delezione 1p36
• Sindrome di Wolf-Hirschhorn (delezione 4p)

Sindrome di Di George: è una malattia dovuta ad una microdelezione nella regione cromosomica 22q11.2, ed è caratterizzata dall’insieme di diverse malformazioni: ipoplasia del timo e delle ghiandole paratiroidi, cardiopatia congenita e dimorfismi del viso caratteristici. L’incidenza mondiale è di 1/2.000- 1/4.000 nati vivi.

Sindrome Cri-du-chat è una malattia cromosomica dovuta alla delezione di una porzione variabile del braccio corto del cromosoma 5 (5p-). I segni clinici principali comprendono il pianto acuto monotono (da cui origina il nome della sindrome del ‘miagolio del gatto”), la microcefalia, tratti caratteristici del volto e il grave ritardo psicomotorio e mentale. L’incidenza varia tra 1/15.000 e 1/50.000 nati vivi.

Sindrome di Prader-Willi/Angelman queste due sindromi coinvolgono lo stesso tratto cromosomico (regione critica 15q11.2-q13), ma presentano manifestazioni differenti a seconda se il cromosoma interessato è di origine materna o paterna.

La sindrome di Prader-Willi è una condizione caratterizzata principalmente da bassa statura, obesità, ipotonia muscolare, alterazioni endocrinologiche, dismorfismi del volto e ritardo di sviluppo psicomotorio. La malattia colpisce 1/25.000 nati.

La sindrome di Angelman è una malattia neurologica caratterizzata da grave ritardo mentale e dismorfismi facciali caratteristici. La sua prevalenza è stimata tra 1/10.000 e 1/20.000.

Sindrome da delezione 1p36 è un’anomalia cromosomica causata da una delezione eterozigote parziale della parte distale del braccio corto del cromosoma 1, con punti di rottura tra 1p36.13 e 1p36.33, caratterizzata da dismorfismi facciali tipici, ipotonia, ritardo dello sviluppo, deficit cognitivo, convulsioni, cardiopatie, sordità e ritardo della crescita a esordio prenatale. È considerata una delle più comuni sindromi da delezione cromosomica, con un’incidenza di 1/5.000-10.000 nati vivi.

La Sindrome di Wolf-Hirschhorn è una malattia dello sviluppo, determinata da una delezione del braccio corto del cromosoma 4 (regione 4p16.3), e caratterizzata da segni craniofacciali caratteristici, ritardo della crescita prenatale e postnatale, deficit cognitivo, grave ritardo dello sviluppo psicomotorio, convulsioni e ipotonia. La prevalenza è di 1:50.000 nati. Interessa più spesso le femmine rispetti ai maschi (2:1).

PrenatalSAFE® è inoltre in grado di evidenziare la trisomia dei cromosomi 9 e 16, che nella forma completa è incompatibile con la vita ed esita generalmente in aborti spontanei.
E’ consigliabile ricorrere all’utilizzo del test per le microdelezioni solo in determinati contesti clinici (esempio dubbi ecografici suggestivi di sindrome da microdelezione cromosomica), per i quali è giustificato l’approfondimento diagnostico di secondo livello. Tale esame potrà essere richiesto anche successivamente, entro 60 giorni dalla refertazione dei risultati del test tradizionale, senza la necessità di ripetere il prelievo alla paziente. Ciò rappresenta un importante strumento diagnostico per il ginecologo, utilizzabile qualora dovessero essere evidenziate nella paziente delle anomalie ecografiche ad età gestazionale più avanzata.

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