La cosiddetta sindrome da vescica iperattiva

15 febbraio 2017 - 5 minutes read

Una nuova soluzione per il trattamento della incontinenza urinaria

I pazienti con incontinenza urinaria e vescica iperattiva, un disturbo che un forte impatto sulla qualità della vita, possono ora contare su una nuova opzione terapeutica: ecco come.

La cosiddetta sindrome da vescica iperattiva (o OAB, OverActive Bladder) è una condizione comune che si manifesta con evidenti sintomi a livello urologico come, per esempio, contrazioni involontarie e incontinenza urinaria, urgenza, frequenza, minzione frequente notturna (nocturia) e perdite incontrollate di urina (incontinenza urinaria). Tutti questi sintomi possono avere un impatto considerevolmente negativo sul benessere generale causando imbarazzo, bassa autostima, depressione e perdita di indipendenza. Le cause, tuttavia, sono spesso sconosciute.
E’ altresì un disturbo disabilitante e causa di isolamento sociale che in Italia interessa il 19% della popolazione (uomini e donne di tutte le età).

Per via delle sue caratteristiche può avere ripercussioni significative sulle attività quotidiane, incluse quelle lavorative, ma anche sull’attività sessuale, la salute mentale e la qualità del sonno – con una significativa riduzione della qualità della vita.
I risultati di due studi multicentrici internazionali rivelano che solo il 16-28% dei pazienti con vescica iperattiva riceve un trattamento farmacologico orale. E oltre il 50% dei pazienti interrompe l’assunzione di tale terapia nell’arco di 12 mesi, sia a causa della bassa efficacia che per gli effetti collaterali.

Tuttavia, in alcuni pazienti questi trattamenti non sono efficaci sul controllo della vescica o vengono interrotti a causa degli effetti collaterali. Le infiltrazioni vescicali di tossina botulinica di tipo A rappresentano una nuova opzione terapeutica per la risoluzione di questa condizione debilitante. Essere in grado di controllare meglio la funzione della vescica, in genere migliora sensibilmente la qualità della vita dei pazienti e può costituire cambiamento nel quotidiano assai rilevante.

L’utilizzo di iniezioni vescicali di tossina botulinica di tipo A è approvata a livello internazionale da società scientifiche come nuova indicazione terapeutica per incontinenza urinaria, urgenza e frequenza in pazienti adulti che non abbiano una risposta adeguata o siano intolleranti ai farmaci anticolinergici.

Utilizzata nel trattamento della vescica iperattiva, la soluzione approvata agisce rilassando i muscoli della vescica, minimizzando le contrazioni improvvise e riducendo le perdite. Agisce anche controllando la sensazione di urgenza, che è uno dei sintomi più fastidiosi della vescica iperattiva.
Il profilo di sicurezza e l’efficacia di questa specialità medicinale nel trattamento dell’iperattività vescicale sono state valutate sulla base di studi clinici (programma EMBARK): due studi di Fase III, randomizzati, controllati con placebo, multicentrici, condotti negli Stati Uniti e in Europa. Gli studi hanno coinvolto oltre 1.100 pazienti che presentavano sintomi non adeguatamente gestiti con terapia anticolinergica a causa degli effetti collaterali o della scarsa efficacia di tale terapia. In media, i pazienti presentavano più di cinque episodi di incontinenza urinaria (perdite) al giorno.

Nello specifico, i risultati degli studi hanno mostrato che:
– i pazienti trattati con iniezioni locali della specialità medicinale (100U) nel muscolo vescicale hanno mostrato una riduzione clinicamente significativa dell’incontinenza urinaria (perdite) rispetto a quelli trattati con placebo.
– Al primo trattamento con il farmaco il 27,1% dei pazienti non ha avuto perdite a 12 settimane rispetto all’8,4% di quelli trattati con placebo.
– I pazienti trattati hanno inoltre mostrato miglioramenti significativi rispetto a quelli sottoposti a placebo anche per i più comuni sintomi di vescica iperattiva quali l’urgenza e la frequenza minzionale.
– I pazienti trattati hanno inoltre riportato miglioramenti significativi nella qualità della vita, rispetto a quelli trattati con placebo.
– Negli studi clinici, i pazienti trattati con la specialità medicinale hanno riportato un miglioramento dei sintomi entro due settimane dal trattamento con una durata degli effetti in media di 24 settimane.
In generale, nell’ambito del programma di studi clinici EMBARK, il trattamento è risultato ben tollerato. Le reazioni avverse più comuni hanno interessato il tratto urinario (infezioni del tratto urinario e minzione dolorosa dopo l’iniezione).

Studi scientifici sulla efficacia e sicurezza dell’iniezione vescicale di tossina botulinica per il trattamento della incontinenza urinaria, hanno dimostrato un significativo miglioramento nella qualità di vita di quei pazienti i quali, a causa del fallimento della terapia con farmaci a somministrazione orale, si trovano quotidianamente ad affrontare difficoltà anche nelle relazioni interpersonali, dovute, per esempio, all’utilizzo di assorbenti che sono spesso causa di disagio e imbarazzo.